Benvenuti


- Parti.
- Eh? Ma dove vado…
- Ovunque.
- Estero? Italia? Treno? Macchina?
- Ma finiscila! Prendi e vai!
- Uhm.. forse potrei… ma sì vado.
- Bravo.
Dovevo andare verso Sud. Vecchio progetto, concepito per 2. Sarei partito subito, o quanto prima, ma non alla chetichella, era mio dovere avvertire i miei e chi sarei andato a visitare. Come la presero i miei…. beh ve lo lascio immaginare. Cercate di mettervi nei loro panni: Genitori di un unico figlio maschio, in fase di riabilitazione sentimentale, con al massimo 400Km di autostrada in un giorno (Andata e Ritorno)… Insomma ci provarono. Temi principali dell’arringa furono: La pericolosità delle autostrade italiane, La mia carriera accademica, La mia posizione di distacco dal loro lavoro, Il fatto di essere poco sano di mente, Il rischio dei viaggi in solitaria, Lo stato di efficienza dell’auto, Il denaro che avrei sprecato. Da parte mia avevo poche carte da giocare, la prima che giocai fu la voglia di vedere l’Italia e di conoscere quei luoghi a me sconosciuti ma mi fu polverizzata con un -ma fai un viaggio all’estero!- . Il secondo asso fu il mio affermare che avevo bene o male quasi 15 giorni, ma la mia affermazione venne travisata e interpretata come “starò via 15 giorni” generando l’ira paterna e materna. Mi rimanevano due Jolly, ma ero in inferiorità numerica… Il primo lo piazzai a bruciapelo sostenendo che sarei stato comunque vicino ai parenti se qualcosa fosse andato storto. Il secondo Jolly poteva decretare la mia sconfitta con conseguente “fuga” illegale dalla Domus Pertosae. Me lo giocai con astuzia dichiarando che se ci pensavano un momento loro da giovani avevano girato più di me e ne avevano passate tante. La stoccata andò a segno ma l’effetto fu impercettibile, come un battito di ciglia poi riprese la discussione con scuotimenti di testa e rosari di “mah” e “sei pazzo”… Effettivamente dovevo pensare alle loro motivazioni e argomentazioni, cosi’ mi riservai il diritto di decidere e di farglielo sapere. Nel pomeriggio alcuni dubbi mi assalirono, tra cui il dove sarei andato, il fattore meteo che in inverno regala freddo e vento e gratta via il buon umore di un giovane uomo meteopatico. Ne parlai con amici fidati. E poi mi rimisi a pensare. Stavo mentendo a me stesso, io avevo gia’ deciso al mattino. Contattai telefonicamente i parenti a Salerno e a Taranto avvertendoli della mia calata in compagnia del mio destriero. Venne la sera e poi la notte, lunedì sarei partito ma intanto dovevo manifestare la mia decisione. Il mattino avrebbe incassato la mia scelta.